

Max Pezzali e la pizza con i Pinguini prima del successo: «Con lui c’è vera amicizia»
Riccardo Zanotti racconta al Corriere della Sera come conobbe il cantante pavese
Pavia. Il nipote di Max Pezzali li aveva sentiti suonare a una festa della birra e gliene aveva parlato. La sera dopo, Pezzali li invitò a casa sua per una pizza. I Pinguini Tattici Nucleari erano ancora poco conosciuti e Riccardo Zanotti, frontman della band, in un’intervista al Corriere della Sera, è tornato a quella cena per raccontare come nacque il rapporto con il cantante pavese. «Con Max c’è vera amicizia».
Il paragone con gli 883
Il ricordo è emerso quando a Zanotti è stato chiesto del paragone, ricorrente, tra i Pinguini e gli 883. Il frontman ha messo l’accento su una differenza nella scrittura: Pezzali parte da episodi e dettagli della propria vita, mentre Zanotti dice di cercare storie in cui possa riconoscersi anche chi non le ha vissute.
La festa della birra, del resto, era uno dei posti in cui si potevano incontrare i Pinguini agli esordi. Zanotti ha ricordato gli anni in cui il gruppo suonava negli oratori, nei centri sociali e nei locali all’ora dell’aperitivo. A chi ha usato quelle origini per sminuire la band, ha risposto che suonare in posti diversi era il modo per raggiungere più persone. In una di quelle serate, il passaparola arrivò fino a Pezzali.
Il nuovo singolo e l’album «Replay»
L’intervista accompagna l’uscita di «Nella borsa di Anna», il singolo pubblicato il 6 novembre che anticipa «Replay», il nuovo album della band in uscita il 4 dicembre. Il brano racconta quello che resta dopo la fine di una relazione e nasce da una vicenda vissuta da un amico. Zanotti ha spiegato che diventare padre gli ha fatto cambiare prospettiva anche nella scrittura: nel disco torna più volte la domanda su che cosa si lascia agli altri.
