

Nasce Marea verde, il locale “pescetariano” nel cuore di Pavia
Lo chef: «Solo pesce e verdure dell’orto»
Pavia. Ha aperto in città il primo ristorante pescetariano: è Marea Verde in via Bossolaro 27. Per i puristi il termine “pescetariano” è formalmente un neologismo della lingua italiana, registrato nei principali dizionari (come il Devoto-Oli) a partire dal 2012. La parola serve per definire chi segue il pescetarianismo, regime alimentare di tipo semi-vegetariano che esclude qualsiasi tipo di carne animale bianca e rossa, ma include il consumo di pesce, molluschi e crostacei, oltre a uova, latte e derivati.
«Mi sono diplomato a Londra nella scuola di cucina internazionale “Le Cordon Bleu” – spiega Marco Carneli, 40 anni – ho aperto prima il ristorante “Le due rosse” a Trafalgar Square a Londra e ho anche lavorato come chef privato nelle case dell’upper class londinese».
Durante la sua permanenza londinese, Carneli ha preso parte come ambasciatore ufficiale della piattaforma “La Belle Assiette” al celebre festival culinario “Taste of London”, partecipando sia alle edizioni estive che a quelle invernali. In questa cornice ha gestito show cooking e presentazioni davanti al pubblico e agli esperti del settore. L’attuale locale, nato originariamente con un’impronta culinaria differente, è stato completamente trasformato dallo chef pavese per abbracciare un nuovo e apprezzatissimo corso basato sulla cucina vegetariana contemporanea e pescetariana.
Questo progetto unisce l’esperienza di Marco Carneli nella ristorazione pavese con l’esigenza di offrire una proposta basata su ingredienti freschi dell’orto, stagionalità e una selezione accurata di piatti di mare.
«Il nome “Marea Verde” – prosegue Carneli – nasce dall’esigenza di rispecchiare la cucina che proponiamo. A Milano esistono locali del genere ma a Pavia nessuno. Ho scoperto che c’è gente che mangia il pesce ma non la carne e ho deciso di specializzarmi e aggiungere i vegetali. Il locale è piccolo, con sedute comode, alla portata di tutti, come i prezzi. L’idea è far stare bene la gente e farla uscire una volta in più alla settimana. I piatti? Son bene bilanciati, per cui anche in un piatto di verdure sono presenti le proteine dei fagioli, ad esempio. L’obiettivo è far uscire il cliente sazio pur mangiando pesce e verdura. La bistecca di cavolfiore, uno dei piatti vegani che proponiamo, viene preparata con la massima attenzione e cura. Il menù cambia ogni due mesi, così, anche se non sono presenti molti piatti, il cliente ha modo di provare sempre delle novità. Sono anche a disposizione per eventuali richieste di menù fuori carta della clientela per un minimo numero di persone. La carta dei vini è di qualità, ci sono un paio di bollicine e di rosé, massima attenzione alle proposte che spaziano sul territorio e non solo e Adam, che lavora in sala spiega tutto. I dolci? Li prepariamo, classici, tranne la cheesecake giapponese che proponiamo soltanto noi in tutta la provincia».
