

Alberi e siepi piantati tra i vigneti L’Oltrepò sfida il clima che cambia
TORRAZZA COSTE Integrare alberi, siepi e vigneti per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, tutelare la biodiversità e ripensare il paesaggio vitivinicolo lombardo.
Anche l’Oltrepò Pavese, con tre storiche aziende, Frecciarossa, Tenuta Mazzolino e Cordero San Giorgio, partecipa a “VitiSilvA – Viticoltura e Selvicoltura in Agroforestazione”, il progetto ideato e coordinato dallo studio agronomico Sata e finanziato nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione Lombardia. L’iniziativa è stata presentata ieri all’ufficio territoriale regionale di Brescia, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi.
La sperimentazione
La sperimentazione, diretto dallo studio agronomico Sata, sotto la responsabilità scientifica di Lorenzo Rossi dell’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, VitiSilvA coinvolge sei storiche aziende: oltre alle tre oltrepadane, anche tre realtà della Franciacorta, Corte Bianca, Mosnel, Villa Franciacorta, accomunate dall’interesse per un modello di viticoltura capace di valorizzare il rapporto tra attività agricola ed ecosistema naturale.
«La viticoltura è sempre più esposta a ondate di calore, siccità, gelate tardive ed eventi meteorologici estremi. Per affrontare queste sfide occorre individuare nuove strategie, capaci di coniugare qualità produttiva e tutela dell’ambiente» dichiara Pierluigi Donna, agronomo e fondatore del gruppo Sata.
L’articolo completo sulla Provincia Pavese in edicola mercoledì 4 novembre. Puoi anche abbonarti all’edizione online del quotidiano per leggere La Provincia pavese ovunque tu sia e supportare il lavoro di informazione svolto dai giornalisti e dalle giornaliste della testata.
