

Corte Costituzionale, Francesco Viganò eletto presidente all’unanimità
Il giurista, vicepresidente della Corte dal 2025, ha conseguito il dottorato di ricerca all'università di Pavia. Si insedierà il 14 novembre al posto di Giovanni Amoroso. Il mandato si chiuderà l'8 marzo 2027
PAVIA.Ha conseguito il dottorato di ricerca all'università di Pavia il nuovo presidente della Corte costituzionale. Francesco Viganò, giurista nato a Milano nel 1966, è stato eletto all'unanimità oggi, mercoledì 28 ottobre, dai giudici della Consulta riuniti in camera di consiglio a Roma. Il titolo di dottore di ricerca a Pavia risale al 1998.
Viganò assumerà l'incarico il 14 novembre, al termine del mandato dell'attuale presidente Giovanni Amoroso. Resterà alla guida della Corte fino all'8 marzo 2027, quando scadrà il suo mandato di giudice costituzionale. Era stato nominato giudice dal presidente della Repubblica nel marzo 2018 e dal gennaio 2025 è vicepresidente della Corte. Incontrerà la stampa la mattina di lunedì 16 novembre, dopo l'insediamento.
Nato il primo marzo 1966, si è laureato in giurisprudenza nel 1989 all'Università degli Studi di Milano. Dal 1991 al 1993 ha svolto un periodo di ricerca all'Università di Monaco di Baviera, prima del dottorato a Pavia. La carriera accademica è cominciata all'Università di Brescia, dove è stato ricercatore dal 1995 al 2001 e professore associato dal 2001 al 2004, insegnando diritto penale italiano e comparato. Dal 2004 è stato professore straordinario e poi ordinario di diritto penale alla Statale di Milano. Nel novembre 2016 è passato all'Università Bocconi, dove ha insegnato diritto penale italiano e transnazionale fino alla nomina alla Consulta.
Ha pubblicato, come autore, coautore o curatore, quattordici libri e numerosi articoli scientifici. Le sue ricerche riguardano la teoria del reato, la tutela dei diritti fondamentali, il diritto penale costituzionale, i rapporti tra diritto penale e fonti sovranazionali e il dialogo fra corti italiane ed europee. Tra le sue opere c'è la monografia «La proporzionalità della pena. Profili di diritto penale e costituzionale» (2021). È stato cofondatore e direttore della rivista «Diritto penale contemporaneo» e, dal 2012 al 2018, segretario generale della Société Internationale de Défense Sociale.
Ha tenuto conferenze e seminari in università e istituzioni di numerosi Paesi, tra cui Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile. Parla inglese, spagnolo, tedesco e francese. È sposato e ha un figlio di vent'anni.
