Il "film" della rapina alla gioielleria del centro commerciale Carrefour Vigentina di Pavia
Il "film" della rapina alla gioielleria del centro commerciale Carrefour Vigentina di Pavia
Sicurezza

“Date il taser alle guardie dei supermercati”. La petizione online dopo la rapina alla gioielleria di Pavia

Andrea Morana

Dopo la rapina all’Iper Montebello e al Carrefour della Vigentina lanciata sul web una petizione per avere maggiore sicurezza

PAVIA. Dopo la rapina di lunedì 2 novembre al Carrefour di via Vigentina, a Pavia, è comparsa su change.org una petizione che chiede di dotare di taser le guardie dei centri commerciali. Secondo i promotori sono tanti da aver reso le persone «timorose di uscire». I centri commerciali, si legge, «oltre ad essere luoghi di acquisto, dovrebbero essere spazi di sicurezza e tranquillità per tutti». Ma, prosegue la petizione, le guardie «sono sprovviste degli strumenti necessari per difendersi e per proteggere gli altri».

Dopo la rapina di giovedì scorso a Montebello, ieri lunedì 2 novembre, stessa scena alla gioielleria Bluespirit del centro commerciale Carrefour sulla Vigentina. Stessa tecnica: volti mascherati e martelli per spaccare le vetrine, poi la fuga in pochi minuti con il complice che li aspettava davanti al supermercato con l’auto accesa. Tra le ipotesi al vaglio anche il fatto che possa trattarsi della stessa banda. Nel 2026, infatti, diverse gioiellerie situate nei centri commerciali lombardi sono finite nel mirino di bande di rapinatori. Da Milano al Varesotto, passando per il Lodigiano. Gli episodi hanno coinvolto negozi di preziosi presi di mira con martelli, vetrine infrante e minacce ai danni di dipendenti e clienti.

Tra i casi più rilevanti figura quello del centro commerciale Spazio Conad di Vimodrone (Milano), dove a febbraio sono stati sottratti gioielli per un valore stimato di circa 200mila euro. A giugno, la gioielleria D'Amante del centro commerciale Metropoli di Novate Milanese è stata assaltata da tre uomini, che hanno utilizzato fumogeni e colpi a salve durante la fuga. A luglio, invece, un gruppo di sette persone ha preso di mira una gioielleria al Rho-Center.

La richiesta: il taser ai vigilantes

La proposta è permettere agli addetti alla sicurezza dei centri commerciali di avere in dotazione un taser, che i firmatari descrivono come «un dispositivo di difesa non letale che potrebbe fare la differenza in situazioni pericolose». Con il taser, sostengono, le guardie potrebbero affrontare le emergenze «con più efficacia, dissuadendo i malintenzionati e rassicurando i cittadini».

La tutela legale per chi lo usa

La petizione chiede anche di rivedere le norme perché le guardie che usano il taser siano protette da accuse legali «nel tragico evento in cui il malvivente subisca gravi conseguenze, come un attacco di cuore». L'obiettivo indicato è tutelare chi presta servizio quando agisce «secondo protocollo e in legittima difesa».

I dati

A sostegno della richiesta il testo richiama «statistiche recenti» su un aumento dei furti nei centri commerciali italiani, che sarebbe del 20 per cento «rispetto agli ultimi tre anni». La petizione non indica la fonte del dato. I promotori chiedono alle istituzioni di aggiornare i protocolli di sicurezza e al legislatore di «intervenire tempestivamente perché la sicurezza torni ad essere una certezza e non un'eccezione».