Andrea Sempio e l'avvocato Liborio Cataliotti
Andrea Sempio e l'avvocato Liborio Cataliotti
L’intervista

Garlasco, chiesto il processo per Sempio. Cataliotti: «Siamo pronti»

Il difensore dell’unico indafato per l’omicidio di Chiara Poggi a “Dentro la notizia”: l’accusa non cambia rispetto alla chiusura delle indagini

Pavia. «Nulla di nuovo, nulla di inatteso, siamo assolutamente pronti a fronteggiare questa imputazione». L’avvocato Liborio Cataliotti risponde così alla richiesta di rinvio a giudizio per il suo assistito, Andrea Sempio, presentata dalla Procura di Pavia per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Intervenuto a “Dentro la notizia” su Canale 5, il difensore ha anticipato anche le prossime mosse: richieste di ulteriori accertamenti e una questione procedurale sul rapporto con l’eventuale revisione del processo ad Alberto Stasi.

«Un’imputazione attesa»

Nel colloquio con Gianluigi Nuzzi, Cataliotti ha spiegato che la richiesta della Procura ricalca l’impostazione già nota alla difesa: stesso reato e stesse aggravanti rispetto all’avviso di conclusione delle indagini. Anche la dinamica contestata, ha aggiunto, corrisponde alla ricostruzione degli inquirenti attraverso la consulenza medico-legale e l’analisi delle tracce di sangue.

«Nulla di imprevisto. L'imputazione mi sembra articolata secondo quelle che erano le aspettative, certo non rosee, ma assolutamente attese», ha dichiarato il legale.

L’udienza preliminare e i nuovi accertamenti

La richiesta di rinvio a giudizio non equivale ancora all’apertura del processo: il passaggio successivo è l’udienza preliminare. Cataliotti ritiene che si possa svolgere nel 2027, pur senza escludere tempi più brevi: «Penso che l'udienza preliminare si svolgerà l'anno prossimo, per quanto, in ipotesi a norma di codice, potrebbe addirittura celebrarsi entro fine anno».

A incidere sui tempi, nella valutazione del difensore, sarà la mole delle carte da esaminare. Il legale ha inoltre sottolineato che il giudice potrebbe chiedere di integrare gli accertamenti: «Non necessariamente: può implementare il fascicolo addirittura di iniziativa sua propria, cioè senza un impulso di parte».

La questione della revisione

Anche la difesa presenterà le proprie richieste. Prima, però, intende sollevare il problema del rapporto tra il procedimento a carico di Sempio e l’istanza di revisione sul fronte Stasi.

«Nel caso di specie, le nostre richieste ci saranno, sempre che venga ritenuto che questo processo possa svolgersi prima, o a prescindere o parallelamente rispetto all’istanza di revisione, che rimane una questione procedurale che porremo. Chiederemo di investire la Consulta della questione».