

Its, la Lombardia forma tre tecnici su 10
Diplomati cresciuti del 28% in un anno, quasi l’80% al lavoro entro 12 mesi
Pavia. In un mercato del lavoro in cui la richiesta di competenze tecniche e digitali avanzate supera costantemente l'offerta, la Lombardia si conferma il motore dell'istruzione terziaria tecnologica in Italia. Secondo il monitoraggio nazionale 2026 di Indire (l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), relativo ai percorsi conclusi nel 2024, gli Its Academy lombardi hanno rilasciato il diploma a 2.923 tecnici superiori: quasi tre su dieci dei 9.991 diplomati Its a livello nazionale.
La provincia di Pavia sta investendo sempre di più sui corsi ITS, (Istituto Tecnico Superiore) scuole di alta specializzazione tecnologica post-diploma, per offrire ai giovani una formazione pratica e direttamente connessa al mondo del lavoro.
Mettendo a confronto i dati degli ultimi anni, si nota un miglioramento importante, nel 2025-2026 erano previsti quattro corsi distribuiti tra Pavia e Voghera, Precision Farming Manager di ITS Agrorisorse a Voghera che crea esperti in agricoltura digitale e sostenibile, Digitalizzazione dei Processi Industriali di ITS Academy di Crema a Pavia, Factory Automation PVIND, per tecnici della creazione dei robot per le industrie e infine Digital Construction Manager in Historical Buildings a Pavia, che si occupa della gestione digitale del restauro e dell'edilizia storica.
Nel 2026-2027 l'offerta si rafforza e si concentra direttamente a Pavia con la presenza di due nuovi corsi da 25 posti ciascuno. I quattro percorsi attivi diventano ancora più specifici e legati alle nuove tecnologie: "Supply Chain Management e Logistica 4.0" di ITS MOVE Academy presso ENAIP Pavia, che crea specialisti capaci di coordinare l'intero viaggio di un prodotto, dall'acquisto delle materie prime alla consegna al clienti, "Factory Automation – PVIND" di ITS Lombardia Meccatronica, presso l'Istituto G. Cardano, che è il corso che insegna a progettare, programmare e riparare i robot e i macchinari, "Digital Construction Manager in Historical Buildings" di ITS Cantieri dell'Arte nella sede Esedil - CPT Pavia, un corso che forma i “geometri del futuro”, ossia professionisti capaci di usare la tecnologia digitale per ristrutturare i monumenti e gli edifici storici, e infine "AI & Full Stack Developer Specialist" proposto dall'ITS Academy Angelo Rizzoli, sempre presso la struttura dell’istituto G.Cardano, che insegna a creare siti web, app per il telefono e programmi intelligenti (come le intelligenze artificiali) che aiutano le aziende a lavorare meglio.
Dall'analisi di queste dati emergono diversi elementi chiave sul presente e sul futuro della formazione dei giovani: istituti, centri di formazione (come l'ENAIP o il Cardano) e aziende lavorano insieme per dare ai ragazzi una maggior istruzione e strumenti giusti per affacciarsi al mondo del lavoro, i corsi puntano sempre di più su settori incentrati sull’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie per le fabbriche e la logistica, inoltre con la presenza di gruppi da circa 25 studenti, i professori riescono a seguire tutti con maggior attenzione; in più, i ragazzi possono studiare direttamente a Pavia, senza dover per forza spostarsi in grandi città.
In un solo anno i diplomati lombardi sono cresciuti del 28% (erano 2.278 nei percorsi conclusi nel 2023), contro il +16% registrato in Italia. A dodici mesi dal titolo risultano occupati 2.319 diplomati, pari al 79,3%, un valore in linea con la media nazionale (79,7%); il 93,6% di loro svolge un lavoro coerente con il percorso di studi. Il vero punto di forza del modello lombardo è la capacità di accompagnare gli studenti fino al traguardo: su 100 iscritti ai percorsi lombardi 80 arrivano al diploma e 64 trovano lavoro entro un anno, contro 76 e 60 della media italiana. Il tasso di abbandono si ferma al 16,0%, quasi cinque punti sotto il dato nazionale (20,8%).
Un contributo decisivo arriva dall'integrazione con il mondo produttivo: l'80,2% delle ore di docenza (134.228 su 167.374) è svolto da professionisti, manager e tecnici provenienti dalle aziende, contro il 76,3% della media nazionale, e circa il 40% del monte ore complessivo si svolge in stage. Le imprese partner delle Fondazioni lombarde sono 389. La qualità dell'offerta trova riscontro anche nel sistema di valutazione nazionale: 84 percorsi su 135 (62,2%) rientrano nella fascia dei "premiati", la più alta del monitoraggio, contro il 55,1% a livello italiano. Due corsi lombardi si collocano inoltre nella top ten nazionale su 506 percorsi monitorati: "Cyber defense specialist" dell'ITS Angelo Rizzoli di Milano (5° posto) e "Digital marketing & communication manager" dell'ITS Machina Lonati di Brescia (9° posto).
L'interesse dei giovani è alto: per i percorsi monitorati sono state presentate 11.943 domande di iscrizione alle prove di selezione, a fronte di 3.435 corsisti iscritti, circa 3,5 candidature per ogni iscritto (3,2 la media italiana). Tra i candidati risultati idonei, solo uno su tre (34,4%) è poi entrato in aula, contro il 41,4% nazionale.
Significativa anche la provenienza degli studenti: se la maggioranza arriva dagli istituti tecnici (55,0%, 1.890 iscritti), più di uno su quattro (25,6%, 880 iscritti) ha un diploma liceale, segno che gli ITS Academy sono ormai una scelta presa in considerazione anche da chi esce dai licei. Completano il quadro i diplomati degli istituti professionali (13,4%, 462 iscritti) e chi è già in possesso di una laurea (3,5%, 119 iscritti).
Restano due sfide su cui l'orientamento può fare la differenza. Le ragazze sono ancora appena un iscritto su quattro (25,8%). E tra chi arriva dal liceo il tasso di abbandono sale al 20,2%, contro il 13,2% dei diplomati degli istituti tecnici.
