

Pavia, guasto a Milano Lancetti, disagi anche per la S13
Disagi sulla Alessandria-Pavia-Milano. Pochi giorni fa un treno partito da Milano Bovisa è arrivato a Certosa di Pavia con 148 minuti di ritardo. Il comitato Mi.Mo.Al: è tra le direttrici peggiori degli ultimi 30 mesi
Pavia. Ritardi medi di 20 minuti, con corse rimodulate anche per la linea S13 di Trenord, che collega Pavia alle stazioni del passante ferroviario di Milano: questo il bilancio delle difficoltà che, nel corso della mattinata di venerdì, hanno patito anche i pendolari pavesi. Il guasto a Milano Lancetti è stato poi risolto dai tecnici di Rete ferroviaria italiana, ma non sono mancati i disagi per i viaggiatori, in un periodo che vede la direttrice Alessandria-Pavia–Milano (dove circola anche la S13) particolarmente colpita dai disservizi di varia natura.
Qualche giorno fa, infatti, un treno della S13 partito dalla stazione di Milano Bovisa alle 20.55 è arrivato a Certosa di Pavia alle 00.10 anziché alle 21.40 previste dal tabellone orario, accumulando di conseguenza un ritardo superiore alle due ore (148 minuti per l’esattezza). Secondo la segnalazione diffusa dai pendolari, a causare il contraccolpo sulla rete è stato il guasto di un treno merci, che ha complicato gli spostamenti dei viaggiatori sui regionali.
Le direttrici peggiori secondo il comitato Mi.Mo.Al
Secondo le rilevazioni del comitato pendolari Mi.Mo.Al, la Alessandria-Pavia–Milano è una delle direttrici provinciali che negli ultimi 30 mesi (gennaio 2024-giugno 2026) ha registrato le performance peggiori insieme alla Alessandria-Mortara-Milano, la Stradella-Pavia–Milano e la Mortara–Novara. Per analizzare puntualità ed efficienza del servizio offerto ai viaggiatori, sono state usate le rilevazioni che Trenord pubblica ogni mese, utilizzate per erogare gli indennizzi agli abbonati.
Un pendolare su tre insoddisfatto, parte la raccolta firme
Anche i dati di soddisfazione clienti raccontano delle difficoltà del servizio: secondo le indagini di customer satisfaction (sulla soddisfazione dei clienti) svolte da Trenord, a novembre 2025 il 33 per cento dei pendolari lombardi si è detto insoddisfatto della puntualità dei treni nel complesso, nonostante gli investimenti in convogli nuovi e gli impegni presi dalla politica. È anche per questo che alcuni partiti di opposizione e associazioni civiche hanno lanciato una raccolta firme di iniziativa popolare per pretendere che il servizio ferroviario regionale sia più puntuale, e che i rimborsi agli abbonati in caso di ritardo tornino a essere automatici.
