Jerome e Francine nella loro macchina
Jerome e Francine nella loro macchina
La storia

Pavia, senza casa né lavoro Jerome vive in auto insieme alla moglie

Alessandro Dowlatshahi

È stato sfrattato dal proprietario oltre un mese fa perché il coinquilino non pagava l’affitto

Pavia. È stato sfrattato di casa il 18 settembre perché il coinquilino non pagava la propria parte d’affitto. E ora vive insieme a sua moglie all’interno della sua automobile in un parcheggio di Pavia. Jerome, camerunense di 32 anni, ha raccontato la sua vicenda agli attivisti dell’Assemblea per il diritto alla casa, che domenica mattina hanno lanciato una campagna di volantinaggio in piazza Duomo con l’obiettivo di portare l’attenzione delle istituzioni sul tema.


La vicenda

Jerome è arrivato in Italia nove anni fa. Nel 2021 si è trasferito a Pavia, dove ha preso un appartamento in affitto insieme a un connazionale. Negli anni, ha trovato lavoro come magazziniere in una ditta di Voghera: l’incarico gli ha permesso di pagare il proprietario di casa e mettere da parte dei soldi in attesa dell’arrivo della moglie, Francine, anche lei 32 anni, del Camerun.

Ad aprile, però, è arrivato l’avviso di sfratto: il suo coinquilino aveva smesso di versare la sua quota per l’affitto e Jerome è risultato “corresponsabile in solido”. A quel punto, si è rivolto alla Caritas diocesana di Pavia, che ha affidato il suo caso a degli avvocati di strada con l’intento di dargli supporto. Jerome avrebbe detto ai legali di poter pagare di tasca sua gli arretrati del connazionale – in totale 970 euro – pur di risolvere la faccenda.

Secondo Alberto De Lorenzis dell’Assemblea per il diritti alla casa, «in concreto Jerome non ha ricevuto nessun supporto: non è stato indirizzato al Comune per presentare domanda per il contributo per la morosità incolpevole a cui aveva diritto». Inoltre, «non risulta che gli avvocati abbiano tentato mediazioni con l’avvocato della proprietà e non è stato chiesto un rinvio all’ufficiale giudiziario». Di fatto, «nonostante abbia diritto a un contributo che praticamente coprirebbe un anno di affitto e alcuni risparmi, né Comune né Caritas riescono a trovare un proprietario disposto ad affittargli un piccolo appartamento per due persone». Per don Franco Tassone, presidente della Caritas di Pavia, le cose non stanno così: «Jerome è stato accompagnato dai nostri operatori in questi sei mesi – spiega – Abbiamo portato avanti un percorso di ascolto e mediazione tra le parti proponendo una soluzione temporanea che però lui ha rifiutato». Don Franco si riferisce alla proposta del Comune di affidare Francine al dormitorio femminile di Voghera e suo marito a quello maschile di Pavia. Di fronte alla possibilità di una separazione, è arrivato il no della coppia. Che da oltre un mese vive – per come può – all’interno dell’auto.

Per Jerome il danno non ha riguardato solo la casa: dovendo rinunciare all’auto per gli spostamenti, ha perso anche il lavoro. E la sua salute fisica è in peggioramento: «Mi è venuto un forte mal di schiena – si lamenta – Sono andato dal medico e mi sto facendo fare delle punture». L’arrivo dell’autunno e l’abbassarsi delle temperature, inoltre, rappresentano un serio rischio per le condizioni della coppia.