droga

Piantagione di marijuana in un capannone in Lomellina, sequestrati 53 chili: tre arresti

Sandro Barberis

Gli agenti del commissariato di Vigevano hanno sorpreso due uomini mentre caricavano scatoloni sulle auto. Gli arrestati hanno 53, 46 e 43 anni. Nella casa di uno di loro, nel Milanese, altro hashish e lampade

VIGEVANO. Oltre 53 chili di marijuana essiccata, lampade a led e attrezzature professionali per la coltivazione al chiuso. È quanto hanno trovato gli agenti del commissariato di Vigevano in un capannone industriale in Lomellina, dove la polizia ha arrestato tre persone di 53, 46 e 43 anni. Sono accusate di coltivazione, detenzione e traffico di ingenti quantitativi di droga. Sul mercato illegale 53 chilogrammi di erba hanno un valore stimato complessivo compreso tra 100 e 150mila euro all'ingrosso, mentre se venduti al dettaglio (al grammo) possono fruttare circa 500mila euro.

L'indagine è partita da alcune segnalazioni su una grande piantagione al chiuso allestita nel capannone, lo stesso in cui anni fa era già stato fatto un sequestro simile. Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti di alcune persone che compravano materiale fonoassorbente e terriccio nei negozi della zona.

La mattina del 26 ottobre gli agenti hanno di nuovo individuato un'auto sospetta e l'hanno seguita fino al capannone, dove aspettava già un secondo veicolo. Secondo la ricostruzione della polizia, due uomini stavano caricando in fretta scatoloni e oggetti scuri sulle auto, con l'obiettivo, ipotizzano gli investigatori, di svuotare la struttura. Gli agenti sono intervenuti, hanno chiesto il supporto di altre pattuglie e hanno perquisito il capannone.

Dentro c'erano sei grandi imballaggi e diversi contenitori con la marijuana, per un totale di oltre 53 chili, oltre a numerose lampade a led e strumenti professionali per la coltivazione. Le perquisizioni si sono poi estese alle abitazioni delle persone coinvolte, nel Milanese: a casa di una di loro i poliziotti hanno trovato altri 15 grammi di hashish, materiale per confezionare le dosi e lampade identiche a quelle del capannone.

I tre, presenti sul posto, sono stati arrestati in flagranza. Su disposizione della Procura di Pavia sono stati portati in carcere. Il capannone e le attrezzature sono stati sequestrati.