

Pieve del Cairo, assalto esplosivo al bancomat della Banca popolare di Novara
Vetri e detriti fino in mezzo alla strada: bottino di 10mila euro in banconote macchiate, tre ladri in fuga
PIEVE DEL CAIRO. Il paese si è svegliato con i segni dell'assalto davanti alla filiale della Banca Popolare di Novara, gruppo Banco Bpm, in via Roma. Nella notte tra sabato e domenica una banda ha preso di mira lo sportello bancomat dell'istituto, che si trova all'angolo con via Pelizza. I malviventi sono entrati in azione e poi sono fuggiti con 10mila euro in banconote macchiate. Tre i malviventi inquadrati dalle telecamere, in fuga con cappuccio in testa e auto nera. Hanno usato la tecnica della marmotta, un ordigno esplosivo infilato in una fessura dell’Atm.
All'alba la scena era ancora sotto gli occhi di tutti. La porta del locale bancomat era spalancata. Schegge di vetro e frammenti coprivano il marciapiede lungo via Pelizza e arrivavano fino al centro della carreggiata, sopra la scritta dello stop. Davanti all'ingresso l'asfalto bagnato. Il 13 settembre era stato colpito Zibido San Giacomo, Sud MIlano: esploso il bancomat della Banca Agricola Mantovana, ma i banditi non erano riusciti ad aprire il vano del denaro.
Cinque colpi in tre giorni a fine agosto
Pieve del Cairo è a pochi chilometri dai paesi colpiti a fine agosto, quando bancomat e uffici postali della zona hanno subito cinque assalti in tre giorni. Domenica 30 agosto è stato fatto saltare lo sportello della Bper in corso della Repubblica a Vigevano, con un bottino di 30mila euro. Lunedì 31 a Cozzo la banda ha fatto esplodere il Postamat e il bancomat di Intesa Sanpaolo. Dalla banca ha portato via 36mila euro, mentre i 25mila del Postamat sono rimasti macchiati dall'esplosione. Nella notte tra lunedì e martedì i ladri hanno spaccato il vetro dell'ufficio postale di via Roma a Bereguardo, senza riuscire a rubare nulla. Ad Alagna hanno forzato l'ufficio postale di corso Vittorio Veneto e portato fuori la cassaforte. Si preparavano a caricarla su un Fiat Ducato rubato a Garlasco, ma l'arrivo del Radiomobile di Vigevano li ha costretti ad abbandonarla. Ne è nato un inseguimento finito a Sannazzaro de' Burgondi, dove i fuggitivi hanno fatto perdere le tracce.
Gli investigatori ipotizzavano un'unica regia dietro tecniche diverse. A Vigevano e Cozzo è stata usata la "marmotta", l'ordigno artigianale con la coda piatta che si infila nella fessura delle banconote. Da febbraio a oggi La serie era cominciata prima. A febbraio era stato preso di mira l'ufficio postale di Sartirana. Tra maggio e giugno erano toccati il Monte dei Paschi di Bressana Bottarone, la Bper di Canneto Pavese, il Banco Bpm di nuovo a Sartirana e il Monte dei Paschi di Vidigulfo. A Sartirana la banda era fuggita con 4.500 euro, mentre parte dei soldi era rimasta sull'asfalto. Il 1° agosto era stata la volta delle Poste di Mornico Losana.
I numeri spiegano l'allarme. Secondo il rapporto 2025 dell'Ossif, l'osservatorio dell'Abi, Pavia è decima in Italia per assalti in rapporto agli sportelli presenti, con 2 attacchi ogni 100 Atm. L'anno scorso in provincia i tentativi erano stati quattordici. Poste Italiane ha risposto in alcune zone con lo stop notturno degli sportelli, meno contante, inchiostro che macchia le banconote e blindature antiesplosione. Per chi abita sopra gli sportelli, però, ogni boato resta una notte di paura.
