

«Più aiuti e meno salamelle»
Garlasco, polemica in Consiglio sul bonus benzina ai poveri
Garlasco. Vivace dibattito nel consiglio comunale andato in scena lunedì sera a Garlasco. La polemica si è accesa in particolare su una frase inserita dalla minoranza di Garlasco Civica come chiosa di una interpellanza che aveva come tema l'eventuale introduzione di un bonus carburante e ristori per i nuclei familiari fragili.
Il gruppo guidato dal consigliere Mario Spialtini scrive «meno salamelle e più aiuti ai bisognosi». Uscita non gradita dalla maggioranza e dal primo cittadino. «Se l'espressione “meno salamelle" significa "meno momenti di festa e di aggregazione" ribatte il sindaco Simone Molinari, non siamo d'accordo. Quegli eventi sono occasioni per un rilancio del commercio e per valorizzare Garlasco come città che è accogliente e dà il meglio con le proprie associazioni. In quanto agli aiuti alle fasce sociali deboli, i contributi comunali per loro ci sono e in misura assolutamente importante».
Il gruppo di Garlasco Civica ha presentato una interpellanza in cui immaginava la possibilità dell'introduzione di un “bonus carburante" a favore della cittadinanza. «Il forte aumento del costo dei carburanti incide direttamente sui bilanci delle famiglie -scriveva il gruppo guidato dal consigliere Mario Spialtini – nonché dei lavoratori e dei pendolari, con particolare rilevanza nei territori nei quali l'utilizzo dell'automobile costituisce spesso una necessità per raggiungere il luogo di lavoro, i servizi sanitari, scolastici e amministrativi.
Il Comune di Laurenzana (Potenza) ha recentemente annunciato un intervento straordinario complessivo di 150mila euro denominato "Bonus carburante comunale", destinato alla popolazione residente in possesso della patente di guida e modulato in funzione del reddito».
La proposta avanzata dalla minoranza non è praticabile - ha ribattuto l'assessore ai servizi sociali, Riccardo Invernizzi.
Laurenzana è un Comune di 1600 abitanti dove sono stati utilizzati 150mila euro. Ammesso che si possano seguire le stesse modalità del centro potentino nella nostra città, che ha 10mila abitanti, ci vorrebbero 800mila euro. È una via impercorribile»
