la strage

Scontro tra due treni ad alta velocità vicino a Toledo, 46 morti: si ipotizza un errore umano

Spagna, a bordo 544 passeggeri. Uno dei convogli era della compagnia Iryo, partecipata al 51% da Fs International. Secondo i tecnici, era fermo al segnale per un guasto al sistema di segnalamento

Sono 46 i morti nello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto nei pressi di Toledo, in Spagna, e il bilancio potrebbe salire. Sui due convogli viaggiavano in tutto 544 persone: 397 su un treno Ave, il servizio ad alta velocità spagnolo, partito da Madrid e diretto a Siviglia, e 147 su un treno della compagnia Iryo, partecipata al 51% da Fs International, la società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane per le attività all'estero.

Alla base dell'incidente ci sarebbe un errore umano. Secondo fonti del governo spagnolo citate dal quotidiano El País, si valuta «un errore umano da parte di un operatore dell'Adif durante un guasto al sistema di segnalazione principale». L'Adif è l'ente pubblico che gestisce la rete ferroviaria spagnola.

Le prime ricostruzioni dei tecnici presenti sul posto indicano che il treno di Iryo era fermo al segnale, vicino a Toledo, su indicazione dell'Adif, a causa di un malfunzionamento del sistema di segnalamento Lzb, la tecnologia che controlla a distanza la marcia dei treni sulla linea. Il gestore della rete stava dando a tutti i convogli in circolazione l'indicazione di procedere con la cosiddetta «marcia a vista», a una velocità massima di 40 chilometri orari.

In quel momento, sempre secondo questa ricostruzione, un treno ad alta velocità di Renfe, la compagnia ferroviaria pubblica spagnola, avrebbe tamponato ad alta velocità il convoglio fermo. Nell'urto alcune carrozze di entrambi i treni sono uscite dai binari.