

Un elicottero militare italiano cade in Bosnia: 4 morti, uno ha studiato a Pavia
Laura Procacci, Simone Ruggia, Claudio Marchesi e Franco Adriano Zecchillo sono le vittime, facevano parte di Esercito e Croce rossa. Undici i feriti
Brcko. Un elicottero Chinook italiano impiegato nella missione militare dell'Unione Europea in Bosnia-Erzegovina è precipitato nella regione di Brcko, nel nord-est del Paese. Nell'incidente sono morti alcuni membri dell'equipaggio e altri sono rimasti gravemente feriti. Lo ha riferito la missione europea Eufor, precisando che il velivolo era impegnato in una “missione di routine”. Le quattro vittime accertate sono i sergenti dell'aviazione Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Appartenevano invece al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) il tenente Franco Adriano Zecchillo, che ha studiato a Pavia, e la sergente Laura Procacci. Sono 11 i feriti.
«A seguito dell'incidente, alcuni membri del personale Eufor hanno tragicamente perso la vita e altri sono rimasti gravemente feriti», si legge in una nota della missione. Eufor ha annunciato l'apertura di un’indagine approfondita per chiarire le cause dell’incidente e ha fatto sapere che fornirà ulteriori informazioni una volta verificate.
Altri dettagli vengono forniti dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che esprime il suo dolore alle famiglie delle vittime: «A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone, sono deceduti quattro militari: due appartenenti all'Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, al momento, nessuno di loro versa in pericolo di vita. La Difesa ha immediatamente disposto l'invio di un’équipe medica italiana per garantire ai feriti il massimo supporto e la migliore assistenza possibile».
Sull’incidente è intervenuta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del governo italiano”, ha scritto sui suoi canali social.
La missione Eufor è presente in Bosnia-Erzegovina dal 2004, quando subentrò alla forza di peacekeeping della Nato dispiegata dopo la guerra del 1992-1995. Attualmente conta diverse centinaia di militari provenienti da 24 Paesi europei.
Le due vittime della Croce Rossa sono medico e infermiere. La stessa associazione sottolinea che un terzo membro della Cri è rimasto ferito. «Il dolore per la scomparsa dei nostri due colleghi è indicibile, stiamo già supportando le loro famiglie» ha detto il presidente della Cri Rosario Valastro.
