

L’Emù in fuga diventa mascotte di Vigevano: è raffica di meme su di lui
Il volatile avvistato lungo le strade della città è diventato una fonte d’ispirazione per la bolla social della Lomellina. L’animale è stato salvato dai veterinari
Vigevano Si potrebbe dire che la città di Vigevano ha un nuovo animale-simbolo: l’emù “amante della libertà” che, qualche giorno fa, è stato avvistato mentre svicolava di corsa tra le auto incolonnate lungo diverse strade della città, dal cavalcavia La Marmora a viale Libertà. Un avvistamento singolare che, a distanza di giorni, è ancora un fenomeno virale nella bolla social degli utenti lomellini (e non solo).

C’è chi, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale – e della sua capacità di generare immagini – ha preso spunto dalla cronaca per creare raffiche di meme a tema emù (i meme sono immagini seriali dal tono di solito umoristico ad altissima capacità di diffusi) che negli ultimi giorni hanno spopolato su internet. C’è chi ha ritratto l’animale con la maglia del Vigevano calcio (ma su un improbabile campo da calciobasket) mentre alcune attività commerciali hanno utilizzato l’immagine dell’animale di origine australiana – parente alla lontana dello struzzo – per farsi pubblicità.

La vicenda
L’avvistamento risale a qualche giorno fa: l’emù, un grande uccello australiano che ricorda uno struzzo, anche se è decisamente più piccolo, è stato segnalato in diverse strade della città e ripreso in diversi video mentre percorreva il cavalcavia La Marmora e viale della Libertà, al rione Cascame. Immediata la mobilitazione delle autorità: dagli agenti della polizia locale ai veterinari di Ats Pavia, cui è spettato il compito di organizzare il recupero dell’esemplare. Una volta raggiunto viale della Libertà, sono intervenuti anche gli agenti del vicino commissariato, che hanno collaborato per accompagnare l’emù in una zona sicura e meno trafficata, in attesa dell’arrivo di un mezzo adatto al trasporto di animali vivi. L’emù, originario dell’Australia e secondo uccello vivente più alto al mondo dopo lo struzzo, non è soggetto all’obbligo di identificazione tramite microchip o altre targhette, quindi al momento non si sa chi sia il proprietario dell’esemplare apparso nelle strade della città. Una volta recuperato, è stato caricato in tranquillità e sicurezza su un camion adibito al trasporto di cavalli e trasferito in una cascina della zona, attrezzata per ospitarlo.
Ora si attende che il legittimo proprietario si faccia avanti per reclamarne la restituzione. In quel caso dovrà anche rispondere dell’omessa custodia dell’animale, con il conseguente pagamento di una multa. Se nessuno dovesse reclamarlo, l’emù sarà invece trasferito in una struttura idonea e sicura, dove potrà continuare a vivere.

