

I Solisti di Pavia in 25 cartoline, un dono dell’ensemble alla città
Sabato sera, alle 20, il concerto nella chiesa del Carmine
Pavia. L’8 dicembre 2001, nella basilica di San Francesco, I Solisti si presentano al pubblico pavese con Mstislav Rostropovich sul podio ed Enrico Dindo al violoncello solista. Il grande direttore d’orchestra tiene a battesimo l’ensemble – voluto da Andrea Astolfi, all’epoca consigliere di amministrazione della Fondazione Monte di Lombardia – e ne assume la presidenza onoraria.
Dopo la scomparsa di Rostropovich, I Solisti lo ricorderanno con Grazie Slava, il concerto del 19 giugno 2007 nell’Aula Magna del Collegio Ghislieri. Le locandine di questi due eventi fanno parte delle venticinque, ridotte in formato cartolina, che raccontano la straordinaria avventura de I Solisti di Pavia, in occasione delle celebrazioni del loro genetliaco.
Da crepax a Maestri
Settecento cofanetti, il regalo che I Solisti faranno a tutti coloro che interverranno sabato alle 20 nella chiesa di Santa Maria del Carmine, per l’edizione speciale di Bach in città.
«L’anniversario celebra la vitalità de I Solisti di Pavia – spiega Sonia Selletti, presidente dell’ensemble, ente strumentale della Fondazione Monte di Lombardia – e la continuità di un progetto culturale che pone al centro le persone, di ieri, di oggi e di domani, con un’attenzione al repertorio, alla crescita dei giovani talenti e all’apertura a nuovi pubblici». Sempre nel 2001, pochi giorni dopo la presentazione, I Solisti debuttano al Teatro Fraschini con Enrico Dindo direttore e solista. È il 21 dicembre. Comincia un percorso che vedrà Dindo alla loro guida per ventiquattro anni e che farà del teatro pavese la casa dell’ensemble.
Le cartoline restituiscono alcuni momenti memorabili: ‘Valentina! Un violoncello a fumetti’, nel dicembre 2014, con le immagini del personaggio di Guido Crepax e le musiche di J. A. Bosso; il concerto del 3 maggio 2021, quando il pubblico torna in teatro dopo le chiusure della pandemia; la serata per i 250 anni del Fraschini, nel 2023, con il baritono Ambrogio Maestri e la violinista Laura Marzadori.

Ci sono poi le collaborazioni, che raccontano la curiosità de I Solisti e la loro capacità di incontrare personalità e linguaggi diversi. Nel 2017 il percussionista Simone Rubino è al loro fianco al Fraschini; con Massimo Quarta, direttore e solista, l’ensemble si esibisce a San Pietroburgo nel 2019. Il rapporto con il violoncellista Ettore Pagano, ospite anche del concerto di San Siro, è ricordato dalla cartolina del concerto natalizio del 14 dicembre 2024 nella chiesa di San Francesco a Terni, dedicato a Chajkovskij.
La Scala, Osaka e Parigi
Da Pavia lo sguardo si allarga ai grandi palcoscenici. La locandina del Teatro alla Scala ricorda una ricorrenza precisa: il 12 novembre 2011, con Enrico Dindo direttore e solista, I Solisti celebrano i propri dieci anni insieme al decennale del Museo Diocesano di Milano, con un programma di Mozart, Haydn e Chajkovskij. Le altre cartoline seguono i viaggi dell’ensemble: il Conservatorio di Mosca nel 2002, Vilnius, San Pietroburgo, dove I Solisti si esibiscono due volte, il Ravello Festival, la Salle Gaveau di Parigi. E ancora il tour sudamericano del 2015, con le tappe di Santiago, Buenos Aires e Montevideo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, il Museo del Violino di Cremona, Istanbul e l’Expo di Osaka nel 2025. E ancora le locandine di Cortili in musica. A quest’ultima rassegna appartiene anche la venticinquesima cartolina: quella della Messa in si minore del 31 ottobre, nuova tappa della storia de I Solisti, oggi affidati alla direzione artistica e musicale di Daniele Giorgi.
