

Morte di Francesco Ancona, le figlie: «Mai creduto al suicidio»
Maria e Giusy chiedono giustizia per la morte del padre avvenuta 39 anni fa: «Lui non ci avrebbe mai abbandonate»
Mortara. Sono cresciute senza un padre. Costrette a rassegnarsi, nonostante i dubbi, all’idea che il proprio genitore, morto a 48 anni, si fosse tolto la vita perché depresso. Giusy e Maria Ancona avevano 13 e 17 anni quando il papà, Francesco Ancona, fu trovato senza vita sulla strada tra Ceretto e Mortara la mattina dell’11 febbraio 1987. Il caso fu archiviato come suicidio, ma per la Procura di Pavia, che ha riaperto l’inchiesta, Ancona fu ucciso. «Non abbiamo mai creduto all’ipotesi del suicidio e oggi speriamo davvero che si arrivi finalmente alla verità», dice Giusy Ancona all’uscita del commissariato di Vigevano dove è andata con la sorella per le notifiche degli atti.
Per omicidio volontario sono indagati la madre delle due donne e moglie della vittima, Giovanna Navarra, oggi 75enne, e l’amico Domenico Scarfò, 71 anni di Vigevano. Secondo la ricostruzione della consulente del pm Cristina Cattaneo, i due avrebbero avvelenato e colpito alla testa Ancona, cosparso il corpo di benzina e infine inscenato un incidente.
L’articolo completo sulla Provincia Pavese in edicola domenica 1 novembre.
