

Droni per i trattare i vigneti impervi: «Così si riducono i pericoli»
Innovazione e nuove tecnologie nella prova effettuata all’azienda Dal Verme di Colli Verdi
Colli Verdi Droni tra i filari: a Torre degli Alberi la viticoltura prova il futuro per evitare di lavorare con i trattori in pendii particolarmente scoscesi e pericolosi.
Nel vigneto in forte pendenza dell’azienda agricola Dal Verme, un drone e un rover (un robot che si muove sui terreni accidentati) a comando remoto sono stati messi alla prova davanti agli operatori del territorio. Dunque dalla teoria alla pratica.
La dimostrazione
Dopo la presentazione all’assemblea del Distretto del Cibo Bioslow Oltrepò Pavese del 3 ottobre a Santa Margherita di Staffora, i droni per i trattamenti agricoli sono passati alla prova sul campo. A Torre degli Alberi, l’azienda agricola Camillo e Filippo Dal Verme ha ospitato una dimostrazione di Libra-Rev specializzata in sistemi a pilotaggio remoto per l’agricoltura di precisione.
Il luogo non è casuale. Il vigneto biologico, a 500 metri di quota su un versante ripido, presenta le condizioni tipiche dell’alta collina oltrepadana: pendenze difficili per i mezzi tradizionali, suolo da proteggere e interventi tempestivi. Dedicata alle aziende interessate, la dimostrazione è iniziata con la presentazione del drone e del rover. Motori, ugelli, batterie e sistemi di comando sono stati illustrati da vicino dal pilota prima del passaggio alle prove. Il drone ha poi eseguito un trattamento automatico lungo i filari, usando acqua a fini dimostrativi. I presenti ne hanno osservato stabilità in pendenza, nebulizzazione e capacità di penetrazione nella chioma. È seguita la prova del rover: un’alternativa terrestre leggera, a basso impatto sul suolo e senza vincoli aeronautici.
«Vantaggi evidenti»
«Per il territorio, i vantaggi sono evidenti - sottolinea Paolo Chiaramonti, presidente del distretto del Cibo Bioslow Oltrepò pavese -: nessun operatore esposto sui versanti più ripidi, nessun compattamento del terreno, interventi possibili anche subito dopo la pioggia e di notte, dosi mirate con meno acqua e meno prodotto. La normativa evolve verso la semplificazione, sia per il volo sia per i trattamenti. La giornata ha permesso di approfondire con i tecnici di Libra-Rev gli aspetti pratici ed economici: costi, tempi di lavoro, ritorno dell’investimento e formazione dei piloti. Il Distretto del Cibo e Libra-Rev ringraziano l’azienda Dal Verme per l’ospitalità - conclude Paolo Chiaramonti -. La prova guarda però oltre la singola giornata di dimostrazione: può infatti essere un primo passo per fare dell’Oltrepò Pavese un territorio di riferimento per l’agricoltura di precisione nei contesti collinari e montani, coniugando innovazione, tutela dell’ambiente e futuro delle aziende agricole».
