

Basket, la bronese Cecilia Zandalasini di nuovo campionessa Wnba con le Golden State Valkyries
WNBA Finals 2026. Per l'azzurra è il secondo titolo dopo quello del 2017 con Minnesota. Il presidente federale Petrucci: «Sei arrivata dove nessun italiano era mai arrivato»
La bronese Cecilia Zandalasini si laurea campione Wnba per la seconda volta nella sua carriera, un’impresa mai riuscita a nessuna cestista azzurra. Con le sue Golden State Valkyries vince 68-63 la decisiva gara7, andata in scena nella notte italiana, contro le Atlanta Dream, chiudendo sul 4-3 la serie che assegnava il prestigioso titolo americano.

La stella del nostro basket non ha certamente giocato una delle sue migliori partite, chiudendo con appena 2 punti in poco più di 9’, ma resta comunque una stagione estremamente positiva la sua, con 8.6 punti di media, 34 presenze in quintetto base su 37 partite, 22 punti contro Dallas al debutto nei play off, tre gare consecutive in doppia cifra in finale. Insomma la stagione della sua consacrazione.
Il primo titolo lo aveva conquistato nel 2017 con le Minnesota Lynx, alla sua prima esperienza negli States. Adesso è il momento di festeggiare, poi pensare al Famila Schio e alla Nazionale azzurra, che rincorre il sogno Los Angeles 2028.
Per la cestista nata a Broni, 30 anni, è il secondo titolo Wnba in carriera, dopo quello conquistato nel 2017 con le Minnesota Lynx. Per le Valkyries è il primo titolo
Zandalasini è partita dalla panchina e ha segnato due punti. Era stata una scelta dell'allenatrice Natalie Nakase nel corso della serie quando Golden State era sotto 2-1 Nakase ha cambiato il quintetto iniziale, inserendo Kaila Charles e Tiffany Hayes e portando in panchina Kayla Thornton e Zandalasini.
In WNBA, tra le altre cose, Zandalasini ha vinto anche una Commissioner’s Cup, sempre nella sua seconda esperienza con le Lynx conclusasi nel 2024. La guardia da Broni ha collezionato anche i due campionati e le tre coppe nazionali turche vinte con la maglia del Fenerbahce e la Supercoppa Italiana vinta indossando quella della Virtus Bologna nel 2023, oltyre allo splendido bronzo vinto con l’Italia a Eurobasket 2025. Un palmares che la consacra come il miglior talento del basket italiano di questi anni.
Petrucci: «Sei arrivata dove nessun italiano era mai arrivato»
Alla cestista bronese, ala delle Valkyries, del Famila Schio e della Nazionale, sono arrivate le congratulazioni del presidente della Federazione italiana pallacanestro, Giovanni Petrucci. «Due titoli in un campionato professionistico americano nessuno li può vantare – ha detto –. Sei arrivata dove nessun italiano era mai arrivato e questo titolo Wnba con le Golden State Valkyries ti ha vista protagonista nelle strategie di squadra».
«Un titolo che ripaga dei tanti sacrifici fatti – ha aggiunto Petrucci – e premia non solo le tue capacità, indiscusse, ma anche la passione, la caparbietà, la voglia di giocare e di vincere che hai sempre avuto, dovunque abbia giocato e a qualsiasi età, a cominciare dalle Nazionali. La tua è una carriera tutta da raccontare, da additare ad esempio alle tante ragazzine che giocano a minibasket e a basket. Ti aspettiamo per festeggiare insieme. Brava!».

Zandalasini fa 100 presenze: l’Italia rimonta ma saluta il Mondiale
Si è giocato al Chase Center, ribattezzato «Ballhalla» quando scende in campo la squadra femminile. È stata la prima gara 7 nella storia delle finali Wnba, cioè la prima volta che la serie è arrivata alla settima e decisiva partita. Le Valkyries hanno vinto alla seconda stagione: la squadra è nata nel 2025 come «expansion team», una formazione nuova entrata con l'allargamento della lega, e già al primo anno era stata la prima di questo tipo a qualificarsi per i playoff, la fase finale del campionato.
I 30 punti di Gabby Williams
La protagonista della gara decisiva è stata Gabby Williams, 30 punti e nominata Mvp («most valuable player», la miglior giocatrice) delle finali. Williams ha segnato gli ultimi 11 punti della sua squadra nel terzo quarto e ha trascinato le Valkyries anche nell'ultimo, dopo che Atlanta aveva chiuso il primo tempo avanti 30-24. Prima di lei solo Penny Taylor, nel 2007 con Phoenix, era arrivata a 30 punti in una gara decisiva delle finali.
«Sono entrata in un gruppo pieno d'amore – ha detto Williams – e questo ha cambiato completamente la direzione della mia carriera». L'allenatrice Nakase: «Gabby è quella che chiude le partite. È rimasta paziente, ci ha creduto».
Il proprietario Joe Lacob aveva promesso un titolo entro i primi cinque anni, quando alla Bay Area era stata assegnata la nuova squadra. Il risultato è arrivato al secondo. «Queste ragazze meritano tutto il merito del mondo per la loro straordinaria capacità di reagire, ognuna di loro, e la nostra allenatrice», ha detto.

