

Nemorino l’amico degli 883 sbanca sui social: «Gaffeur ma di buon cuore»
Nella serie “Nord Sud Ovest Est” lo interpreta il trentenne Riccardo Armiento: «Pavia mi ha accolto con calore»
PAVIA Sui social sono tutti d’accordo: è indubbiamente Nemorino il personaggio più amato di “Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883”, la serie Sky Original che stasera su Sky (e in streaming su Now) ce lo mostrerà tra i protagonisti del quinto episodio. Spalla comica, nonché amico impacciato e irresistibilmente (sempre) fuori luogo, Nemorino – già presente nel primo capitolo “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno” - incarna lo spirito più autentico del gruppo di amici nella Pavia degli anni Novanta, un essere umano straordinario impossibile da non amare. A dargli anima, corpo e quel pizzico di sana timidezza è Riccardo Armiento, talento purissimo classe 1996.
Originario di Gallarate, Armiento si è diplomato in recitazione nel 2021 presso l'Icma (Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni) di Busto Arsizio.Partendo dal teatro, ha preso parte a progetti cinematografici indipendenti (come il thriller “Tracce di follia” del 2021), prima che il provino per la saga degli 883 gli cambiasse la vita. Prima ancora che attore Armiento si considera, con oltre dieci anni di esperienza alle spalle, un batterista.
«La mia passione per la batteria è stata il motivo per cui mi sono avvicinato all'ambiente punk – ci racconta - Cosa che mi ha aiutato a capire esattamente la vita del giovane Max e dei suoi amici che si trovavano ad avere le orecchie che fischiano dopo ogni serata. Suono da quando avevo 14 anni e a 17 ho iniziato a suonare con un gruppo di amici della musica che si avvicinava al post punk post HardCore. Ci chiamavamo Unbekannt, Ignoto in tedesco. La band si è sciolta per gli impegni della vita, ma l'amicizia è rimasta».

A proposito di amicizia, il suo Nemorino è diventato a mani basse l'idolo indiscusso della serie, l’amico che tutti vorrebbero. Lo stesso Sydney Sibilia ha dichiarato di aver esteso la sua presenza nella stagione.
«Sono stato incredibilmente sorpreso e felice, il maggiore spazio che è stato dato al mio personaggio significa aver ottenuto l'apprezzamento e la fiducia di tutti gli altri autori e la responsabilità di rendere onore al loro lavoro. Inoltre la risposta positiva dei fan mi riempie ulteriormente di gioia. Insieme a Cisco, Nemorino rappresenta l'ancora emotiva che tiene Max e Mauro un po’ legati alla terraferma. Perché è impossibile non volergli bene? Nemorino è un ottimo gregario, partecipa alle attività del gruppo come discreto osservatore e talvolta come elemento goffo, imbarazzante. Ma è proprio così che riesce ad inserirsi con razionalità e praticità nelle dinamiche del gruppo. Quando sbaglia lo fa con candore e ingenua semplicità. Motivo per il quale non si può non perdonargli ogni sbaglio».
Ci racconta un aneddoto durante le riprese pavesi?
«Ho un ricordo molto piacevole quando al Borromeo ho incontrato Guido Ruffa (il professore di Fisica, ndr), che aveva interpretato Lupo Lucio uno dei personaggi più amati della Melevisione. Da bambino lo guardavo in tv e ora lavoravo su un set con lui».

Davide Calgaro, il Cisco della serie degli 883: «Pavia malinconica, silenziosa e poetica»
Nemorino incarna quella comicità genuina, un po' pasticciona e profondamente di provincia.
«Nemorino incarna perfettamente il buon cuore di Pavia, si rende conto del successo di Max e Mauro e non prova mai invidia, restando, insieme a Cisco, il loro più grande fan. Ed è, esattamente come tutti i pavesi, sempre lì a fare il tifo per il loro duo preferito».
Com’è il suo legame con Pavia?
«Pavia ho iniziato a frequentarla poco prima di iniziare la serie, approcciandomi alla scena musicale locale con i vari gruppi che orbitano attorno alla Pavia hardcore crew (PVHC) come Jorelia, Terrorist e Gravery».
Per i pavesi questa serie è stata una festa.
«La gente è stata molto accogliente e calorosa, ho percepito quanto fossero orgogliosi di vedere la loro città rappresentata così bene».

Gaia Zampighi diventa Michela, la Miss pavese che incanta Max Pezzali nella serie sugli 883
C’è un luogo di Pavia che rimarrà per sempre legato a questa esperienza?
«Sicuramente il Borromeo: lo assocerò sempre a quel clima leggero e di festa, autentico, che si respirava sul set».
Con quale consapevolezza lascia questo ruolo che le ha regalato tanta popolarità?
«Lascio questo ruolo consapevole della grande attenzione che si è raccolta attorno alla serie e desideroso di replicare il risultato con i prossimi ruoli. Vorrò sempre bene a Nemorino. Spero di tornare presto a Pavia e di celebrare il successo della serie con i fan pavesi. Perché questa è un'opera dedicata anche a loro e alla loro bella città».


